giovedì 2 gennaio 2014

Bonus mobili 2014

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Con la legge di stabilità approvata a fine 2013 è stato prorogato a tutto il 2014 il cosiddetto Bonus Mobili che permette di detrarre il 50% della spesa sostenuta per l'acquisto di arredi destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione.
A poter usufruire del bonus sono dunque gli stessi soggetti che fruiscono della detrazione fiscale al 50% per aver sostenuto spese riguardanti il recupero del patrimonio edilizio. In particolare hanno diritto alla detrazione: il proprietario o il nudo proprietario, il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) e chi occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato.
Importante notare che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere necessariamente antecedente a quella relativa all'acquisto degli arredi, mentre i pagamenti dei lavori di ristrutturazione possono invece anche essere concomitanti o successivi a tale data.


Il decreto legge n. 63/2013 prevedeva la detraibilità dall’Irpef, nella misura del 50%, delle spese di mobili ed elettrodomestici di classe A e A +, da calcolare su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. Ora la legge di stabilità ha prorogato a tutto il 2014 il bonus in questione, eliminando anche la restrizione che limitava le spese per gli arredi e gli elettrodomestici all'importo pagato per la ristrutturazione del fabbricato da arredare. Così, dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014 le spese agevolate per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici potranno anche essere superiori a quelle sostenute per la ristrutturazione dell’immobile.

Ad esempio se si ristruttura un bagno con una spesa di 5.000 euro, si potrà portare in detrazione anche la spesa per una nuova cucina del valore di 10.000 euro, purché ovviamente le due operazioni vengano effettuate nello stesso immobile.

Si ricorda tuttavia che, in base alle indicazioni restrittive contenute nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 29/E del 18.09.2013 non appaiono riconducibili agli interventi agevolabili i cosiddetti “mini-lavori”, come quelli finalizzati ad evitare infortuni domestici (es. il montaggio di vetri anti-infortunio o l’installazione del corrimano) e gli interventi relativi all'adozione di misure volte alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi (allarmi, porte blindate, grate alle finestre, spioncini alla porta di ingresso, sensori di movimento etc...).

Ecco quali sono i beni agevolabili:

  • Rientrano tra gli “arredi” agevolabili, ad esempio, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, cucine, mobili per il bagno e materassi. Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni, di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.
  • Rientrano nei grandi elettrodomestici, di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, ad esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde.


Infine si ricorda che i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico “parlante” dal beneficiario della detrazione, ovvero con bonifico che evidenzi la normativa di riferimento quale causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o il numero di partita IVA del fornitore.
Il soggetto pagante deve essere lo stesso al quale è intestata la fattura o ricevuta comprovante le spese per la ristrutturazione e la spesa di acquisto dei mobili (in caso di più persone che vogliono beneficiare della detrazione, ad esempio coniugi, la fattura dovrà riportare i codici fiscali di chi intende beneficiarne e il bonifico dovrà essere eseguito dagli stessi soggetti).


Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi consigliamo di visionare la pagina di Federmobili e scaricare la Guida base al bonus mobili.

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